Aggiornamento 7 agosto 2026: la ministra Bernini ha firmato il decreto sui posti per l’anno accademico 2026/2027: sono 27.001 per Medicina, di cui 18.889 assegnati tramite la graduatoria del semestre filtro (+9,3% rispetto ai 17.278 dell’anno scorso), più 1.825 per Odontoiatria e 1.399 per Veterinaria. Gli iscritti al semestre aperto sono 62.200, di cui oltre 52.300 per Medicina. Le lezioni iniziano il 1° settembre; gli appelli d’esame sono fissati al 10 dicembre (esiti il 23) e all’11 gennaio (esiti il 20). Tutti i dettagli del decreto qui.
Il semestre filtro — ufficialmente semestre aperto — è il primo semestre, ad accesso libero, dei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria e Medicina Veterinaria. Nato con la riforma che ha abolito il test d’ingresso, ne prende il posto: ci si iscrive senza selezione iniziale, si frequenta un semestre con tre insegnamenti scientifici e si sostengono tre esami nazionali che, insieme alla posizione in graduatoria, decidono chi prosegue.
Per l’anno accademico 2026/2027 le regole sono fissate dal Decreto Ministeriale n. 941 del 10 luglio 2026, che ha riunito in un testo unico i sei decreti del primo anno e ha introdotto alcuni correttivi (qui il dettaglio di cosa cambia). In questa guida vediamo come funziona il percorso, cosa si studia, come sono fatte le prove, cosa sono i corsi affini e come arrivare preparati.
Che cos’è il semestre filtro
“Filtro” perché è la fase che seleziona. L’iscrizione è aperta a chiunque abbia un diploma di scuola secondaria superiore, senza limiti di età o titoli pregressi, ma il passaggio al secondo semestre di Medicina, Odontoiatria o Veterinaria è riservato a chi supera gli esami e si colloca in posizione utile nella graduatoria nazionale.
Il numero chiuso, va detto chiaramente, non è stato abolito: è cambiato il momento e il metodo della selezione, non il fatto che esista. Il test non è scomparso, si è spostato alla fine del primo semestre e si è articolato in tre prove.
Chi non rientra, però, non perde l’anno: al momento dell’iscrizione si sceglie anche un corso affine su cui è possibile proseguire con il riconoscimento dei crediti. Ne parliamo più avanti.
Chi può iscriversi e come
L’iscrizione si fa esclusivamente online sul portale Universitaly, con SPID o CIE. Al momento della domanda occorre indicare:
- il corso di interesse: Medicina e Chirurgia (LM-41), Odontoiatria e Protesi dentaria (LM-46) o Medicina Veterinaria (LM-42);
- la sede in cui frequentare il semestre e almeno dieci sedi in ordine di preferenza per l’eventuale immatricolazione;
- un corso affine, con almeno cinque sedi (l’obbligo non riguarda chi è già iscritto a uno dei corsi affini).
L’iscrizione si perfeziona con il versamento di un contributo di 250 euro, da pagare sul portale dell’ateneo scelto entro i termini fissati dal decreto: senza pagamento, la domanda non è valida. Se dopo il versamento si cambia ateneo di frequenza, il contributo va pagato di nuovo alla nuova sede, con onere di chiedere il rimborso alla prima.
Il semestre filtro può essere ripetuto fino a tre volte, anche in anni accademici non consecutivi.
Cosa si studia: le tre materie
Il semestre prevede tre insegnamenti fondamentali — Chimica e propedeutica biochimica, Fisica e Biologia — ciascuno da 6 CFU, per un totale di 18 crediti formativi. Sono la base scientifica comune ai tre corsi di laurea, e i programmi sono definiti a livello nazionale dai Syllabus del MUR: identici in tutta Italia, indipendentemente dall’ateneo.
I Syllabus 2026/2027 sono stati rivisti rispetto al primo anno, con l’obiettivo di ridurre le sovrapposizioni tra le materie e di dare più spazio ad applicazioni e casi di studio — in particolare in Fisica, dove cresce il peso delle esercitazioni. Per il dettaglio dei programmi, materia per materia, abbiamo un approfondimento dedicato: cosa c’è nei Syllabus 2026/2027 e cosa è cambiato.
Per studiare la teoria delle tre materie allineata ai Syllabus, Alpha Test ha un manuale dedicato al semestre filtro 2026/2027, con spiegazioni sintetiche ed esercizi commentati.
La frequenza è obbligatoria: agli esami accede solo chi ha assolto gli obblighi di frequenza dei tre insegnamenti, secondo le modalità di verifica stabilite da ciascun ateneo. Sono esonerati gli studenti che ripetono il semestre e, previa documentazione, chi ha già adempiuto agli obblighi in precedenza.
Come funzionano gli esami
Al termine del semestre si sostengono i tre esami di profitto. Le prove sono cartacee e identiche in tutta Italia per data, orario e contenuti, con plichi predisposti da CINECA, e si svolgono nello stesso giorno, una dopo l’altra.
Ogni esame è composto da 31 quesiti: 21 a risposta multipla (cinque opzioni, una sola corretta) e 10 a completamento. Il tempo a disposizione è di 50 minuti per prova, con un intervallo di 30 minuti tra una prova e la successiva.
Il punteggio funziona così:
- +1 punto per ogni risposta esatta;
- 0 punti per ogni risposta omessa;
- −0,1 punti per ogni risposta errata.
Il voto è espresso in trentesimi con possibilità di lode, che vale un punto aggiuntivo. La soglia di superamento è 18/30 e il punteggio complessivo massimo sui tre esami è di 93 punti.
Sono previsti due appelli per materia. Chi sostiene entrambi si vede riconoscere automaticamente il voto migliore, purché pari o superiore a 18/30. L’accettazione del voto avviene in una sola finestra, entro le 23:59 del giorno successivo alla pubblicazione degli esiti della seconda prova: se non si fa nulla, il silenzio vale come accettazione.
Un dettaglio tecnico che vale la pena avere chiaro: in graduatoria conta la somma aritmetica dei punteggi dei tre esami, decimali compresi. L’arrotondamento in trentesimi vale solo per il voto che finisce sulla carriera universitaria.
Il formato è cambiato, quindi conviene allenarsi su quello nuovo: l’eserciziario Alpha Test raccoglie 12.000 quesiti divisi per materia e argomento, nelle due tipologie previste — risposta multipla e completamento.
La graduatoria: le tre sezioni
I punteggi degli esami confluiscono in una graduatoria nazionale di merito, articolata in tre sezioni. A ciascuna corrisponde un punteggio di partenza, a cui si somma il punteggio conseguito negli esami:
- chi ha superato tutti e tre gli esami: 300 punti + punteggio;
- chi ne ha superati due: 200 punti + punteggio;
- chi ne ha superato uno: 100 punti + punteggio.
I posti assegnati tramite questa graduatoria per il 2026/2027 sono 18.889: quelli dei corsi in lingua italiana nelle università statali. Rispetto ai 17.278 dell’anno scorso, l’aumento è del 9,3%. Attenzione a non confonderli con i 27.001 posti complessivi di Medicina fissati dal decreto di agosto: quel totale include anche i corsi in inglese (che passano dall’IMAT) e le università non statali (che selezionano con prove proprie).
Chi entra in graduatoria con uno o due esami superati e risulta in posizione utile deve recuperare i CFU mancanti prima di potersi immatricolare al secondo semestre. Le attività di recupero sono organizzate direttamente dall’ateneo di assegnazione, e si collocano tra la pubblicazione della graduatoria e l’immatricolazione.
La graduatoria determina anche la sede: si viene assegnati alla prima sede utile, secondo l’ordine di preferenza indicato in fase di iscrizione e in base al punteggio. Chi non trova posto nelle sedi scelte può esprimere nuove preferenze sui posti residui in una fase successiva di scorrimento.
I corsi affini: il paracadute
La scelta del corso affine, obbligatoria al momento dell’iscrizione, è la rete di sicurezza del sistema — e va presa sul serio, perché è il percorso su cui si prosegue se non si rientra in posizione utile per Medicina.
L’elenco è aggiornato ogni anno dal MUR. Il perimetro stabile comprende Biotecnologie (L-2), Scienze Biologiche (L-13), Farmacia e Farmacia industriale (LM-13) e Scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali (L-38), oltre ai corsi delle Professioni sanitarie che presentano un rapporto tra iscritti al primo anno e posti disponibili inferiore a 0,9. L’elenco per il 2026/2027 comprende nove corsi.
Chi non rientra in graduatoria per Medicina può immatricolarsi al corso affine anche in sovrannumero, di norma entro il limite del 20% dei posti disponibili, con riconoscimento dei CFU acquisiti nel semestre. Dal 2026/2027 gli atenei possono inoltre indire una prova suppletiva per coprire i posti rimasti vacanti dopo gli scorrimenti.
Attenzione a un punto su cui si fa spesso confusione: il riconoscimento è pieno se si sono superati tutti e tre gli esami. Se ne mancano uno o due, i crediti relativi vanno recuperati.
E se non entro da nessuna parte?
Anche in questo caso i 18 CFU non vanno persi: possono essere valutati per il riconoscimento in un altro corso di laurea, secondo le regole del corso di destinazione. Il decreto prevede inoltre un termine specifico entro cui gli studenti del semestre filtro possono immatricolarsi a un altro corso di studio in deroga ai termini ordinari dei regolamenti di ateneo — per il 2026/2027 la scadenza è il 12 marzo 2027.
C’è poi la possibilità di ripetere il semestre filtro l’anno successivo: si può fare fino a tre volte in totale.
Il calendario 2026/2027
- 13 luglio – 3 agosto 2026 (ore 18:00): iscrizioni su Universitaly.
- 6 agosto 2026: termine per il pagamento dei 250 euro.
- 1° settembre 2026: inizio delle lezioni, che terminano almeno dieci giorni prima del primo appello.
- 10 dicembre 2026, ore 11:00: primo appello. Esiti il 23 dicembre.
- 11 gennaio 2027, ore 11:00: secondo appello. Esiti il 20 gennaio.
- 22 gennaio 2027, ore 16:00: graduatoria nazionale e assegnazione delle sedi.
- 22–28 gennaio 2027: immatricolazioni, a pena di decadenza.
- Febbraio 2027: scorrimenti, posti residui e immatricolazioni ai corsi affini.
- 12 marzo 2027: termine ultimo per immatricolarsi ad altro corso di studio in deroga.
Come prepararsi
Il semestre filtro richiede una preparazione diversa da quella del vecchio test a crocette. Non si tratta di allenarsi a rispondere velocemente in un pomeriggio, ma di affrontare tre esami universitari veri su un programma denso, in pochi mesi, con la frequenza obbligatoria che occupa già buona parte delle giornate.
Qualche indicazione concreta:
- Parti dai Syllabus, non dai manuali generici. Il programma è nazionale ed è pubblico: studiare su qualcosa che non è nel Syllabus è tempo sprecato, e trascurare un’unità che invece c’è è un rischio.
- Non trattare le tre materie allo stesso modo. Biologia e Chimica premiano lo studio sistematico e la memoria ragionata, Fisica premia la capacità di impostare e risolvere problemi. È la materia che nel primo anno si è rivelata di gran lunga la più selettiva, e i nuovi Syllabus le hanno dato più spazio di esercitazione proprio per questo.
- Allenati sul formato, non solo sui contenuti. Un conto è sapere, un altro è rispondere a 31 quesiti in 50 minuti sotto pressione — e poi ripartire con la materia successiva dopo mezz’ora. Le simulazioni cronometrate servono a questo.
- Punta al punteggio, non alla sufficienza. Con la graduatoria a tre sezioni, il 18 ti fa entrare in sezione ma è il punteggio a decidere la posizione, e quindi la sede.
- Scegli il corso affine con la testa. Non è una formalità: statisticamente, molti degli iscritti al semestre filtro finiranno lì. Vale la pena sceglierlo pensando che potrebbe diventare il tuo percorso.
Tra gli strumenti disponibili c’è anche la piattaforma gratuita semestreaperto-medodovet.it, promossa dalla CRUI con il MUR e realizzata dal Consorzio CISIA, con contenuti didattici, esercitazioni e simulazioni.
Per lo studio dei programmi e l’allenamento sul formato d’esame, Alpha Test propone manuali, eserciziari e corsi dedicati al semestre di Medicina, allineati ai Syllabus 2026/2027: scopri i materiali per il semestre filtro.
Domande frequenti
Serve un test d’ingresso per iscriversi al semestre filtro?
No. L’iscrizione è libera per chiunque abbia un diploma di scuola secondaria superiore, senza limiti di età o titoli pregressi. La selezione avviene dopo, con gli esami di fine semestre.
Quanti esami bisogna superare per entrare in graduatoria?
Basta superarne uno per entrare in graduatoria, ma la sezione — e quindi il punteggio di partenza — dipende da quanti se ne superano: 300 punti con tre esami, 200 con due, 100 con uno. Chi entra con uno o due esami deve recuperare i CFU mancanti prima di immatricolarsi al secondo semestre.
Posso rifiutare il voto di un esame?
Sì, ma con il DM 941 il meccanismo è stato semplificato: c’è una sola finestra di accettazione, dopo la pubblicazione degli esiti del secondo appello, e il silenzio vale come accettazione. Se hai sostenuto entrambi gli appelli, vale automaticamente il voto migliore purché pari o superiore a 18/30.
Quanti posti ci sono per Medicina?
Per il 2026/2027 il decreto di agosto ha fissato 27.001 posti complessivi per Medicina, ma quelli assegnati tramite la graduatoria del semestre filtro sono 18.889 (corsi in italiano nelle università statali), in crescita del 9,3% rispetto ai 17.278 dell’anno scorso. Il resto si divide tra università non statali in italiano (4.320 posti, con prove d’ateneo) e corsi in lingua inglese (3.792 posti, tramite IMAT). A questi si aggiungono 1.825 posti per Odontoiatria e 1.399 per Veterinaria. Qui l’analisi completa del decreto.
Cosa succede se non supero il semestre filtro?
Puoi proseguire nel corso affine scelto al momento dell’iscrizione, con il riconoscimento dei CFU acquisiti, oppure immatricolarti a un altro corso di laurea entro i termini previsti dal decreto. In alternativa puoi ripetere il semestre filtro l’anno successivo, fino a un massimo di tre volte.
Il semestre filtro vale anche per le università private e per i corsi in inglese?
No. Il decreto non si applica ai corsi in lingua inglese né, per il 2026/2027, alle università non statali, che mantengono modalità di accesso autonome.
Fonti
Le informazioni di questa guida provengono dai documenti ufficiali del Ministero dell’Università e della Ricerca: il Decreto Ministeriale n. 941 del 10 luglio 2026 e i relativi allegati, che disciplinano l’accesso per l’anno accademico 2026/2027, il decreto sui posti disponibili firmato ad agosto 2026, e i Syllabus 2026/2027 di Biologia, Fisica e Chimica e propedeutica biochimica. Scadenze e procedure vanno sempre verificate su Universitaly e sui siti dei singoli atenei, che pubblicano i propri bandi e i calendari delle attività di recupero.









