Test di ammissione alle università private: come funzionano e in cosa si distinguono dai TOLC

Bocconi, LUISS, Cattolica, San Raffaele, Humanitas: ogni università privata ha il proprio test di ammissione, con regole, calendari e costi che differiscono significativamente dal sistema TOLC delle pubbliche.

di Daniele Particelli
12 giugno 2026
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Tra le opzioni che gli studenti italiani considerano dopo la maturità, le università private occupano una posizione particolare. Da un lato sono percepite come percorsi prestigiosi e con tassi di occupazione molto alti, dall’altro hanno costi nettamente superiori e procedure di ammissione che funzionano con regole proprie, distinte da quelle del sistema TOLC che governa l’accesso a buona parte delle università pubbliche. Per chi sta valutando la doppia opzione, conviene capire fin da subito che i test delle private non sono un sistema unico paragonabile al TOLC: ciascun ateneo organizza il proprio test in autonomia, con calendari, formati, costi e tipologie di domande che possono essere molto diverse fra loro. Questa guida ricostruisce il quadro delle principali università private italiane, i loro test di ammissione e le differenze strutturali con il sistema TOLC, in modo da arrivare alla scelta con un panorama chiaro.

Una premessa: i test privati non sono un sistema unico

La prima differenza, e la più importante per inquadrare il tema, è di natura organizzativa. Il TOLC è gestito centralmente dal Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso (CISIA), e ciascun TOLC ha contenuti, struttura e regole identici in tutte le università aderenti, anche se le date e le sedi cambiano. Il punteggio ottenuto è portabile, cioè può essere speso in più atenei diversi. I test delle università private, al contrario, sono prove autonome di ciascun ateneo, costruite per selezionare i candidati al proprio specifico corso di laurea, e il loro punteggio non è in alcun modo riconosciuto da altre università. Sostenere il test di Bocconi non aiuta a entrare alla LUISS, e il test di San Raffaele non vale per la Cattolica. Chi vuole tenere aperte più opzioni nelle private deve quindi prepararsi e candidarsi separatamente per ciascuna.

L’eccezione a questo principio è la Cattolica, che per alcuni corsi non sanitari (Economia, Scienze Politiche, alcuni indirizzi di Lettere) utilizza i TOLC come prova di ammissione, integrandoli con criteri di selezione propri. Per i corsi sanitari, in particolare Medicina e Odontoiatria, la Cattolica mantiene invece un test autonomo, come tutte le altre università private del settore. È un assetto che chiede di leggere con cura il bando di ciascun corso prima di pianificare la propria strategia.

Le principali università private italiane e i loro test

Il test di ammissione alla Bocconi, una delle prove più affrontate dai diplomati italiani che puntano a carriere in economia, finanza, management, giurisprudenza e scienze politiche, è una prova online sostenuta da casa attraverso una piattaforma di web testing predisposta dall’ateneo. È composto da 50 domande a cui rispondere in 75 minuti, con due tipologie distinte: il test Bocconi standard, per i corsi di Economia e Management, e il test Bocconi-Law per Giurisprudenza e Global Law. A partire dall’anno accademico 2026/2027 il test introduce alcune modifiche significative: i tentativi disponibili passano da tre a quattro, le domande di pensiero critico salgono da 4 a 9, quelle di matematica scendono da 28 a 24. La piattaforma di web testing per l’anno 2027/2028 sarà attiva dal 13 luglio 2026 al 22 aprile 2027, distribuita in tre sessioni di selezione (Early, Winter e Spring), e lo studente può decidere autonomamente quale dei suoi tentativi presentare.

La LUISS, a Roma, organizza prove autonome per i propri corsi di laurea in Economia, Scienze Politiche, Giurisprudenza e Management. La struttura del test combina sezioni di logica, ragionamento verbale e comprensione del testo, distribuite su più sessioni nel corso dell’anno con modalità di svolgimento sia in presenza sia online. Anche qui, come per Bocconi, è possibile partecipare a più sessioni e utilizzare il punteggio migliore. La Cattolica del Sacro Cuore, presente con sedi a Milano, Roma, Brescia, Piacenza e Cremona, organizza il proprio test autonomo per Medicina, Odontoiatria e i corsi delle Professioni Sanitarie: per Medicina e Odontoiatria a Roma il test 2026 si svolge in due sessioni, il 27-28 febbraio e il 17-18 aprile, ed è composto da 65 domande in 65 minuti su logica, cultura scientifica e conoscenze di base.

Il San Raffaele di Milano, con il suo corso di Medicina nato all’interno di una delle realtà ospedaliere di riferimento del Paese, ha riformato il proprio test a partire dall’anno accademico 2026/2027 eliminando completamente la sezione di logica e comprensione del testo, e concentrando le 60 domande del test su 20 di biologia, 20 di chimica e 20 di fisica, da svolgere in 60 minuti. La modalità di svolgimento è home-based, da postazione personale con sorveglianza remota, in due sessioni: 8-9 aprile e 27-28 aprile 2026. Il costo di iscrizione è di 300 euro, valido per entrambe le sessioni. Humanitas University, sempre a Milano, organizza il proprio HUMAT (Humanitas Medical Admissions Test), una prova orientata al “ragionamento medico” con un formato ispirato ai test internazionali e meno centrato sulle nozioni disciplinari. Si svolge in modalità computer-based e in più sessioni durante l’anno.

Il Campus Bio-Medico di Roma e UniCamillus, anch’essa a Roma e specializzata in formazione medica internazionale, organizzano test autonomi per i propri corsi di Medicina e delle Professioni Sanitarie, con strutture sostanzialmente simili (biologia, chimica, fisica, matematica, logica) ma con bandi distinti. LIUC-Università Cattaneo, a Castellanza in provincia di Varese, organizza un test di stile simile a quello di Bocconi e LUISS per i suoi corsi di Economia e Ingegneria Gestionale. Per chi punta specificamente all’area medica nelle private, può essere utile leggere la guida alle migliori università private di Medicina in Italia, che entra nel dettaglio di ciascun ateneo, dei costi e delle politiche di borsa di studio.

Test privati e TOLC: sei differenze chiave

La prima differenza è la gestione. Il TOLC è un sistema unico, gestito da un consorzio interuniversitario, mentre i test privati sono prove autonome di ciascun ateneo. La seconda è la modalità di svolgimento. Il TOLC è sostanzialmente standardizzato, in due varianti (TOLC@CASA online o TOLC@UNI in sede), mentre i test privati variano significativamente: alcuni sono interamente online da casa (Bocconi, San Raffaele), altri si svolgono in sede su computer in aula (Cattolica per Medicina), altri ancora prevedono modalità ibride. La terza differenza è il calendario. I TOLC sono distribuiti continuativamente fra febbraio e novembre con date pubblicate dalle singole università, mentre i test privati si concentrano in sessioni specifiche con date fisse e finestre ristrette per l’iscrizione.

La quarta differenza è il numero di tentativi. Il TOLC può essere sostenuto una volta per mese solare, con possibilità quindi di numerosi tentativi nell’arco dell’anno. I test privati hanno tentativi limitati: la Bocconi ne consente quattro, distribuiti nelle tre sessioni dell’anno, il San Raffaele due (uno per ciascuna sessione di aprile), la Cattolica due (febbraio e aprile). La quinta differenza è il costo. Il TOLC si aggira intorno ai 30 euro a tentativo; i test privati hanno costi sensibilmente superiori: 100 euro a tentativo per Bocconi, 300 euro complessivi per le due sessioni del San Raffaele, circa 130 euro per la Cattolica.

L’ultima differenza è la logica della graduatoria. Il TOLC restituisce un punteggio per sezione, che ciascuna università decide poi come utilizzare ai fini dell’ammissione (con soglia minima, con graduatoria, con sbarramenti per OFA). I test privati producono direttamente una graduatoria interna all’ateneo, dalla quale dipende l’ammissione al corso di laurea: superare il test non significa accedere automaticamente al corso, ma posizionarsi in una graduatoria che decide chi entra fino a esaurimento dei posti disponibili.

Quando si svolgono i test privati

Il calendario dei test delle università private si concentra in larga parte nella prima metà dell’anno solare, e questo costituisce un elemento importante per chi vuole pianificare l’estate. I test Bocconi della Early Session si svolgono fra luglio e settembre, quelli della Winter Session fra novembre e febbraio, quelli della Spring Session fra marzo e aprile, ciascuna sessione con un proprio bacino di posti disponibili. Per chi punta alla Bocconi conviene partecipare prima possibile, idealmente nella Early Session o nella Winter, perché in queste due fasce sono distribuiti la maggior parte dei posti, e la Spring riveste un ruolo residuale.

I test per Medicina nelle università private si concentrano invece fra febbraio e aprile: la Cattolica organizza le due sessioni il 27-28 febbraio e il 17-18 aprile 2026, il San Raffaele l’8-9 aprile e il 27-28 aprile 2026, l’Humanitas in più date distribuite fra febbraio e maggio. Per uno studente che voglia tenere aperta sia l’opzione delle private sia quella di Medicina nelle pubbliche (oggi gestita con il semestre filtro), questo significa una densità di impegni fra febbraio e maggio. Per chi punta solo alle private è invece un assetto vantaggioso: alla fine dell’estate, i candidati che hanno sostenuto i test fra febbraio e aprile sanno già se sono entrati, mentre i loro coetanei in attesa dell’esito del semestre filtro pubblico devono aspettare gennaio-febbraio dell’anno successivo. Per pianificare meglio la sequenza estiva è utile tenere a portata di mano il calendario complessivo dei test e delle immatricolazioni dell’estate 2026.

Le tasse universitarie nelle private

Un capitolo che merita attenzione specifica è quello delle rette. Le università private italiane hanno tasse di iscrizione significativamente superiori a quelle delle università pubbliche: la retta ordinaria si attesta tra 12.000 e 16.000 euro all’anno per Bocconi, LUISS, Cattolica Medicina e San Raffaele, con punte oltre i 20.000 euro per alcuni programmi specifici di Humanitas e Campus Bio-Medico. Su sei anni di Medicina, questo significa un investimento totale che può superare i 100.000 euro, una cifra che richiede una pianificazione economica realistica.

Le università private compensano queste cifre con sistemi di borse di studio basate sull’ISEE molto più strutturati di quelli del sistema pubblico. La Bocconi, in particolare, ha un programma di “esoneri totali” per gli studenti con ISEE basso e merito accademico documentato, che copre integralmente la retta e talvolta anche l’alloggio, e una serie di riduzioni progressive per le fasce ISEE intermedie. La Cattolica e il San Raffaele offrono sistemi simili sebbene meno generosi nella copertura, mentre l’Humanitas e il Campus Bio-Medico hanno politiche più restrittive. Per uno studente con ISEE familiare modesto e ottimi risultati scolastici, una università privata può paradossalmente costare meno di una pubblica, a fronte di un patrimonio di servizi (residenze universitarie, biblioteche, career service) sensibilmente più sviluppato.

Tenere aperte entrambe le opzioni

Una strategia ragionevole, per chi è indeciso fra pubblico e privato, è quella di candidarsi a entrambe le selezioni. Le materie richieste sono in larga parte sovrapponibili: la matematica del test Bocconi-LUISS condivide gran parte del programma con il TOLC-E, la biologia, chimica e fisica del San Raffaele coincidono con quelle del semestre filtro di Medicina, la logica del Bocconi-Law è simile a quella del TOLC-SU per chi punta a Giurisprudenza. La preparazione di base è quindi comune, e si tratta poi di studiare le specificità di ciascun bando per gli ultimi mesi prima del test prescelto.

Un vantaggio della doppia candidatura è la sequenza temporale: i test privati si concludono in molti casi entro maggio, mentre il semestre filtro di Medicina pubblica si chiude solo a gennaio-febbraio dell’anno successivo, e l’immatricolazione ai corsi pubblici ad accesso libero arriva tra luglio e settembre. Chi viene ammesso a Bocconi a marzo non è obbligato a immatricolarsi prima di settembre, e ha quindi il tempo di confrontare la propria ammissione con un eventuale test pubblico fatto a giugno, scegliendo solo allora il percorso definitivo. È una strategia che richiede preparazione e organizzazione, ma che lascia massimo margine di scelta fino all’ultimo momento utile.

SULL'AUTORE

Cresciuto a pane e tecnologia, muove i primi passi nell'editoria digitale dopo la laurea in cinema e nuovi media, specializzandosi nel raccontare le nuove tecnologie a 360 gradi e il loro impatto nella società, dall'alimentazione all'intrattenimento, dalla scienza all'ambiente.

Giornalista pubblicista, SEO Specialist e Social Media Manager, sempre pronto ad ampliare i propri orizzonti e con la valigia sempre pronta per scoprire il mondo con uno sguardo geek.

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