Aggiornamento agosto 2026: il decreto sui posti è arrivato: 27.001 per Medicina, di cui 18.889 assegnati tramite la graduatoria del semestre filtro (+9,3% sull’anno scorso), più 1.825 per Odontoiatria e 1.399 per Veterinaria. Lezioni dal 1° settembre, appelli il 10 dicembre e l’11 gennaio. L’analisi completa.
Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato i Syllabus per l’anno accademico 2026/2027 del semestre aperto di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria e Medicina Veterinaria. Sono i programmi ufficiali delle tre materie su cui verteranno gli esami del cosiddetto semestre filtro: Biologia, Fisica e Chimica e propedeutica biochimica. Per chi punta a Medicina nel prossimo anno accademico è il primo riferimento concreto da cui partire. In questa guida vediamo cosa è stato pubblicato, cosa cambia rispetto allo scorso anno, gli argomenti di ogni materia e come funzionano esami, crediti e iscrizioni.
Cosa sono i Syllabus e per chi valgono
I Syllabus sono i documenti che definiscono in modo ufficiale cosa studiare per ciascuna delle tre materie del semestre aperto. Valgono per i tre corsi di laurea magistrale a ciclo unico ad accesso programmato a livello nazionale — Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria e Medicina Veterinaria — e riguardano gli insegnamenti di Biologia, Fisica e Chimica e propedeutica biochimica. Ogni programma è suddiviso in unità didattiche, con l’indicazione del peso in crediti, ed è scaricabile dalla sezione dedicata della piattaforma Universitaly.
Le novità dei Syllabus 2026/2027
La principale novità riguarda l’aggiornamento e la razionalizzazione dei programmi. Rispetto alla prima edizione sono state eliminate le sovrapposizioni tra le discipline: al posto degli argomenti ripetuti da una materia all’altra, i nuovi Syllabus valorizzano le connessioni e gli aspetti comuni tra Biologia, Fisica e Chimica, con l’aggiunta di esempi applicativi e casi di studio. La novità più concreta è nel programma di Fisica, dove è stato dato più spazio alla parte esercitativa: per ciascuna unità didattica è ora indicata la percentuale di ore dedicata agli esercizi. L’impianto resta sui fondamentali delle tre materie, ma in una forma più integrata, applicata e meno ridondante.
Cosa studiare, materia per materia
I tre Syllabus definiscono i macro-argomenti di ogni insegnamento. Di seguito una panoramica; per i sottoargomenti di dettaglio conviene sempre scaricare il programma completo da Universitaly.
Chimica e propedeutica biochimica
Il corso parte dai fondamenti — struttura dell’atomo, legami chimici, stati di aggregazione della materia e termodinamica — per poi passare a miscele, soluzioni e proprietà colligative, alle reazioni chimiche negli organismi viventi (cinetica ed equilibrio) e ad acidi, basi, sali, pH, soluzioni tampone, ossido-riduzione ed elettrochimica. La seconda parte è dedicata alla chimica organica (proprietà del carbonio, idrocarburi, gruppi funzionali e isomerie) fino alle biomolecole: amminoacidi e proteine, carboidrati, lipidi, nucleotidi. Il filo conduttore sono le applicazioni in ambito biomedico.
Biologia
Il programma fornisce una preparazione integrata sui fondamenti della disciplina: dalle basi dell’organizzazione biologica e molecolare della vita alla struttura e funzione della cellula, dai meccanismi di trasmissione e controllo dell’informazione genetica ed epigenetica all’espressione genica, dalla segnalazione cellulare al metabolismo, fino al controllo della proliferazione e della sopravvivenza cellulare. È la base indispensabile per comprendere i processi fisiologici e patologici affrontati negli anni successivi.
Fisica
Il corso copre i grandi capitoli della fisica con un taglio orientato alla biomedicina: meccanica, meccanica dei fluidi, onde meccaniche, termodinamica, elettricità e magnetismo e fisica delle radiazioni, con ampio spazio agli esercizi. Per affrontarla serve una buona base di matematica, in linea con i programmi della scuola superiore.
Cosa cambia rispetto al 2025
Rispetto alla prima edizione i programmi vanno tutti nella stessa direzione — meno teoria astratta, più legame con la pratica clinica, più esercizi — ma il cambiamento si sente in modo molto diverso da una materia all’altra.
La Biologia è quella che cambia meno. L’impianto resta sostanzialmente quello dell’anno scorso, con qualche sfoltitura ai margini: spariscono alcuni temi più trasversali, come l’evoluzione darwiniana e i prioni, mentre la biologia cellulare si conferma — anzi rafforza — come la parte più corposa del programma. Chi ha studiato sul syllabus precedente non si troverà spaesato.
La Fisica è quella che si trasforma di più, e non è un caso che sia anche la materia che l’anno scorso ha messo più in difficoltà i candidati. Il programma lascia per strada buona parte dei formalismi più pesanti — dal calcolo differenziale e integrale ad alcuni capitoli teorici di meccanica ed elettromagnetismo — per concentrarsi su ciò che serve davvero in ambito medico: la meccanica dei fluidi, con il teorema di Bernoulli applicato alla circolazione del sangue, la radioattività, l’assorbimento delle radiazioni. Soprattutto, ogni unità dedica ora una quota fissa di ore agli esercizi: è una fisica che si studia con i problemi in mano, non solo sulla teoria.
La Chimica, infine, cambia pelle. Le unità passano da otto a sette, con i fondamenti — atomo, legami, stati della materia, termodinamica — raccolti in un unico blocco iniziale. Ma la novità vera è il baricentro, che si sposta con decisione verso la biochimica e la fisiologia: l’equilibrio acido-base del sangue, i fenomeni osmotici, la respirazione cellulare, il ruolo dei radicali liberi. È, di fatto, una chimica pensata per chi farà il medico.
Come funziona il semestre aperto: crediti ed esami
Il semestre aperto prevede la frequenza dei tre insegnamenti, ciascuno dei quali vale 6 CFU, per un totale di 18 crediti. Al termine lo studente sostiene tre esami, uno per materia, con prove uguali a livello nazionale e in contemporanea nello stesso giorno. Con il DM 941, ogni prova dura 50 minuti ed è composta da 31 quesiti: 21 a risposta multipla con cinque alternative (una sola corretta) e 10 a completamento, con un intervallo di 30 minuti tra una prova e la successiva.
La soglia di superamento di ciascun esame è 18/30, ma per entrare nella graduatoria nazionale non serve più superarli tutti e tre: la graduatoria è articolata in tre sezioni — 300 punti di partenza per chi supera tre esami, 200 per chi ne supera due, 100 per chi ne supera uno — a cui si somma il punteggio conseguito. Chi entra con uno o due esami deve recuperare i CFU mancanti prima dell’immatricolazione al secondo semestre. Il semestre aperto può essere ripetuto fino a tre volte, anche non consecutive.
I corsi affini e il riconoscimento dei crediti
Al momento dell’iscrizione si sceglie anche un corso di studio affine (per esempio una laurea scientifica come Biologia o Biotecnologie) al quale ci si iscrive contestualmente. Significa che, mentre si frequenta il semestre aperto, si è regolarmente immatricolati a un altro corso. Se si superano gli esami e si entra in graduatoria si passa a Medicina, con i crediti riconosciuti; in caso contrario si può proseguire nel corso affine portando con sé i CFU già conseguiti. È il meccanismo pensato perché il semestre non vada perso e per non rischiare di restare fuori da tutto.
Date, posti e iscrizioni: il quadro è completo
Al momento della pubblicazione dei Syllabus mancavano gli aspetti operativi; oggi sono tutti definiti. Il DM 941 del 10 luglio 2026 ha fissato calendario e regole (qui il dettaglio): iscrizioni su Universitaly chiuse il 3 agosto, lezioni dal 1° settembre, appelli il 10 dicembre e l’11 gennaio, graduatoria il 22 gennaio. Il decreto di agosto ha poi definito i posti: 18.889 assegnati tramite la graduatoria del semestre filtro, su 27.001 complessivi per Medicina (tutti i numeri qui).
Come prepararsi adesso
Con il quadro normativo ormai completo, la cosa più utile è partire dai programmi ufficiali. Qualche indicazione pratica:
- Scarica i Syllabus ufficiali da Universitaly e leggi gli argomenti di ciascuna materia: sono la mappa esatta di ciò che verrà chiesto.
- Distingui il tipo di studio: Biologia e Chimica richiedono soprattutto comprensione e memorizzazione di molti contenuti, mentre Fisica è più orientata alla risoluzione di problemi — non a caso cresce il peso delle esercitazioni.
- Pesa il lavoro e pianifica per tempo: tre programmi di livello universitario in pochi mesi richiedono organizzazione, meglio una tabella di marcia il prima possibile.
- Esercitati nel formato reale — 31 quesiti (21 a risposta multipla e 10 a completamento) in 50 minuti per materia — con simulazioni, per arrivare agli esami abituato a tempi e tipologie di domanda.
Per lo studio dei programmi e l’allenamento sul formato d’esame, Alpha Test propone manuali, eserciziari e corsi dedicati al semestre di Medicina, allineati ai Syllabus 2026/2027: scopri i materiali per il semestre filtro.
Domande frequenti
Il semestre aperto vale solo per Medicina? No: riguarda anche Odontoiatria e Protesi Dentaria e Medicina Veterinaria, con lo stesso impianto di materie ed esami.
Quante volte si può sostenere? Fino a tre volte, anche non consecutive.
Cosa succede se non si entra in graduatoria a Medicina? Si può proseguire nel corso affine scelto all’iscrizione, mantenendo i crediti già conseguiti: l’anno non è perso.
Servono davvero tutti e tre gli esami con 18/30? No, non più: con il DM 941 basta superare anche un solo esame per entrare in graduatoria, ma la sezione di partenza — e quindi le chance reali — dipende da quanti se ne superano: 300 punti con tre, 200 con due, 100 con uno. Chi entra con esami mancanti deve recuperare i CFU prima dell’immatricolazione.
Quando si conosceranno date e posti? Sono già noti: appelli il 10 dicembre 2026 e l’11 gennaio 2027, graduatoria il 22 gennaio, e 18.889 posti assegnati tramite la graduatoria del semestre filtro. Il dettaglio completo qui.
Per un quadro completo su funzionamento, graduatorie e tempistiche, vedi la nostra guida su come funziona il semestre filtro di Medicina. E se stai valutando tutte le strade per accedere a Medicina, può esserti utile l’approfondimento sulle migliori università private di Medicina in Italia.
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