Liceo Scientifico: materie, competenze richieste e carriere future

Percorso impegnativo ma versatile: cosa si studia, quali abilità richiede, come affrontarlo bene e quali strade apre dopo il diploma.

di Alpha Orienta
4 febbraio 2026
1 MIN READ

Matematica, fisica, scienze: il cuore del liceo scientifico

Il liceo scientifico è spesso percepito come “la scuola per chi è bravo in matematica”. Ma è molto di più. Certo, matematica e fisica occupano un posto centrale: si studiano in tutti e cinque gli anni e chiedono rigore, concentrazione, costanza. Accanto ci sono le scienze naturali — biologia, chimica, scienze della Terra — e nel biennio anche la tecnologia del metodo scientifico.

Ma il piano di studi include anche italiano, latino, filosofia, storia, geografia, inglese, educazione civica e fisica. In alcune versioni (opzione scienze applicate) si elimina il latino per dare più spazio all’informatica. Questo rende lo scientifico un liceo “a due anime”: logico-analitica e umanistica. Non si tratta solo di “numeri”, ma di un modo di pensare e interpretare il mondo.

In breve: che cos’è il liceo scientifico

Il liceo scientifico è un percorso pensato per chi vuole costruire una preparazione solida, soprattutto sul piano logico e scientifico, senza rinunciare a una base culturale ampia. È spesso scelto perché “tiene aperte molte strade”, ma in realtà funziona bene solo se c’è disponibilità a lavorare con costanza su materie come matematica e fisica, che richiedono esercizio continuo.
Non è un indirizzo “solo per chi ama i numeri”: il liceo scientifico sviluppa anche competenze linguistiche, capacità di studio, pensiero critico e metodo. È una buona scelta per chi vuole arrivare all’università con basi robuste, in particolare nei percorsi STEM e biomedici, ma può essere valido anche per altre facoltà se affrontato con un metodo efficace.

Dati aggiornati

Secondo i dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito, per l’anno scolastico 2025/26 il liceo scientifico è tra le scelte più gettonate dagli studenti italiani, con un aumento delle iscrizioni rispetto all’anno precedente. In particolare Scienze Applicate sta guadagnando sempre più terreno, con quote significative sul totale in varie regioni, Lazio e Molise su tutte.

Logica e metodo sperimentale: cosa si allena davvero

Al liceo scientifico si studiano formule, sì. Ma soprattutto si impara a costruire un ragionamento, a verificare un’ipotesi, a cercare connessioni tra fenomeni. La fatica maggiore non è memorizzare, ma capire.

La logica è ovunque: nei problemi di matematica, nelle leggi fisiche, ma anche nei testi di filosofia e nei temi di italiano. Le materie scientifiche chiedono di sviluppare un metodo personale per affrontare l’incertezza, l’errore, la complessità. È qui che si forma una competenza trasversale preziosissima: la capacità di analizzare, non solo di risolvere.

Come ha raccontato Luca, ora studente di ingegneria:

“Quello che ho imparato al liceo non è stato solo a calcolare derivate, ma a non spaventarmi quando qualcosa sembra difficile. Ad affrontarla con metodo.”

Il laboratorio — quando usato bene — diventa uno spazio dove la teoria prende forma: si osserva, si misura, si sbaglia, si prova ancora. È così che si sviluppa la mentalità scientifica: curiosa, paziente, concreta.

Materie del liceo scientifico: cosa si impara

Materia Cosa allena Perché è importante
Matematica logica, ragionamento, metodo base per STEM, problem solving e test
Fisica capacità di modellizzare, ragionamento su fenomeni utile per ingegneria, tech, scienze
Scienze (bio/chimica/terra) metodo scientifico, osservazione, comprensione del corpo e dell’ambiente fondamentale per area biomedica e scientifica
Italiano scrittura, analisi, argomentazione indispensabile in maturità e università
Storia e filosofia pensiero critico, lettura del contesto amplia visione e capacità di ragionare
Inglese comprensione, comunicazione, lessico tecnico utile per studio e lavoro
Educazione fisica equilibrio psicofisico, abitudine alla continuità spesso sottovalutata, ma utile per routine e benessere

Il liceo scientifico non serve solo a “fare matematica”: serve a costruire un modo di ragionare, studiare e affrontare problemi complessi.

Liceo scientifico: per chi è la scelta giusta (e per chi è rischiosa)

È una buona scelta se…

  • ti piace ragionare e non ti spaventa fare esercizi con regolarità
  • sei curioso verso scienza, tecnologia, corpo umano, ambiente
  • vuoi una preparazione ampia ma con un forte asse logico
  • ti interessa tenere aperte opzioni come ingegneria, informatica, medicina, biotecnologie
  • sei disposto/a a lavorare sulla costanza (più che sul talento)

Può essere una scelta rischiosa se…

  • cerchi un liceo “facile” o pensi che basti studiare solo a ridosso delle verifiche
  • fai fatica con l’esercizio continuo e il lavoro graduale
  • non ti interessa per niente l’area scientifica e lo scegli solo perché “è il più scelto”
  • ti stressa l’idea di verifiche frequenti e argomenti cumulativi
  • non hai ancora un buon metodo di studio e non vuoi costruirlo

5 errori da evitare quando scegli il liceo scientifico

  1. Sceglierlo solo perché “tiene aperte le porte”
    È vero, ma solo se riesci a portarlo avanti bene: non basta iscriversi, serve continuità.
  2. Pensare che senza essere brillanti in matematica sia impossibile
    Non serve essere “geni”, serve costanza. Molti studenti migliorano molto nel tempo.
  3. Sottovalutare fisica (o considerarla una materia secondaria)
    È spesso lo scoglio principale, perché richiede ragionamento + esercizio.
  4. Confondere difficoltà con “quantità di studio”
    Lo scientifico non è solo tanto studio: è soprattutto studio strutturato.
  5. Scegliere in base al gruppo di amici
    Se la scelta non è tua, il rischio è perdere motivazione e accumulare frustrazione.

Quanto è difficile il liceo scientifico (e cosa lo rende impegnativo)

Il liceo scientifico non è difficile perché “spiega cose impossibili”, ma perché richiede continuità. Matematica e fisica non si possono studiare bene solo leggendo: serve esercizio, ripasso, verifica degli errori. Inoltre molte verifiche sono cumulative: se resti indietro, recuperare diventa più faticoso.

La differenza tra chi va bene e chi fatica spesso non sta nell’intelligenza, ma nel metodo: organizzazione, attenzione in classe, ripasso regolare e capacità di chiedere aiuto in tempo. Chi prova a recuperare tutto all’ultimo tende a vivere lo scientifico come un percorso “stressante”; chi costruisce una routine, invece, spesso lo gestisce meglio.

Tendenze internazionali

Nel 2025, l’apprendimento delle STEM è sempre più supportato da strumenti digitali e intelligenza artificiale, che offrono esperienze personalizzate e immersive. La Commissione europea ha varato l’Unione delle competenze, una nuova strategia per affrontare la crisi di competenze e sostenere lo sviluppo del capitale umano con lo scopo di rafforzare le potenzialità professionale dei cittadini europei e la competitività dell’UE.

Facoltà STEM possibili (e non solo)

Chi esce dal liceo scientifico ha una preparazione solida per affrontare le facoltà STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics): ingegneria, fisica, matematica, informatica, biotecnologie, medicina, architettura. Ma le opzioni non si fermano qui. Molti proseguono con economia, psicologia, filosofia, comunicazione: percorsi dove il pensiero analitico è un vantaggio, anche senza continuare con materie “scientifiche”.

Il punto di forza di chi ha fatto lo scientifico non è solo “sapere le cose”, ma saperle mettere in relazione, con spirito critico. Questo apre strade anche nel mondo della ricerca, dell’innovazione tecnologica, del project management.

Dopo il liceo scientifico: università e carriere più coerenti

Il liceo scientifico è spesso associato alle facoltà STEM, ma in realtà prepara a molte scelte. La coerenza dipende dall’interesse e dal percorso che si costruisce nel tempo.

Percorsi STEM (naturali e molto frequenti)

  • Ingegneria
  • Informatica e Data Science
  • Matematica, Fisica, Chimica
  • Scienze ambientali e geologiche

Area biomedica

  • Medicina e Chirurgia
  • Biotecnologie
  • Professioni sanitarie
  • Farmacia e CTF

Percorsi non STEM (possibili, ma con equilibrio)

  • Economia
  • Scienze politiche
  • Giurisprudenza
  • Psicologia
  • Lettere e comunicazione

Sono tutte strade possibili, ma serve lavorare bene sulle competenze linguistiche e argomentative, perché il liceo scientifico è più sbilanciato sul metodo logico.

Dati occupazionali

Nel 2025, i laureati in discipline STEM in Italia guadagnano in media il 14% in più rispetto a chi ha scelto corsi di laurea non STEM. A cinque anni dalla laurea, il 91% di loro risulta occupato. Tuttavia, la presenza femminile resta bassa: solo il 41% dei laureati in queste discipline è donna.

Il liceo scientifico non è una scuola per geni, ma per chi vuole allenare la mente a ragionare, senza paura della complessità. E questo, nel mondo che cambia, è uno degli strumenti più potenti che si possano avere.

Faq sul liceo scientifico: le domande frequenti

Il liceo scientifico è più difficile del classico?
Dipende dal profilo. Lo scientifico è più impegnativo sul piano logico e degli esercizi, il classico su studio teorico e materie umanistiche (latino/greco). Non esiste “più difficile”: esiste “più adatto a te”.

Serve essere bravi in matematica per iscriversi?
No. Serve essere disposti a lavorarci. Molti studenti migliorano con un buon metodo e costanza. Il problema nasce quando non si fa esercizio con regolarità.

Il liceo scientifico prepara bene per Medicina?
Sì, soprattutto per metodo di studio e basi scientifiche. Tuttavia per i test e i percorsi biomedici servono anche abilità di memorizzazione e gestione del carico teorico.

Meglio scientifico tradizionale o scienze applicate?
Il tradizionale include latino e ha un’impostazione più “classica”. Scienze applicate elimina latino e spesso valorizza informatica e laboratori. La scelta dipende da interessi e attitudine.

Lo scientifico prepara al mondo del lavoro?
È un liceo: nasce soprattutto per l’università. Ma sviluppa competenze trasversali utili anche nel lavoro (metodo, logica, problem solving). Per una preparazione più professionalizzante esistono tecnici e professionali.

Che differenza c’è tra liceo scientifico e ITIS?
Lo scientifico punta su teoria e metodo per l’università. L’ITIS è più orientato a competenze tecniche e laboratoriali, con un ingresso più diretto nel lavoro.

Quante ore di matematica e fisica ci sono?
Il numero esatto varia in base a indirizzo e scuola, ma sono materie centrali in tutti gli anni. È importante sapere che richiedono studio costante, non solo “compiti”.

Qual è il metodo di studio giusto per lo scientifico?
Tre regole: esercizi frequenti, ripasso breve ma costante, e correzione attiva degli errori. Lo studio passivo (leggere e sottolineare) non basta.

Checklist: il liceo scientifico fa per te?

Prova a rispondere in modo onesto:

  • ti piace capire il perché delle cose, non solo impararle a memoria?
  • ti interessa almeno un po’ l’area scientifica (scienze, tecnologia, dati)?
  • sei disposto/a a fare esercizi con regolarità, soprattutto in matematica?
  • riesci a mantenere un ritmo di studio settimanale, non solo “prima delle verifiche”?
  • sei pronto/a a chiedere aiuto quando non capisci, invece di accumulare lacune?
  • ti piacerebbe tenere aperte strade universitarie diverse, soprattutto STEM?
  • preferisci un percorso liceale (cultura + metodo) più che uno professionalizzante?

Se hai risposto “sì” alla maggior parte, lo scientifico può essere una scelta coerente. Se prevalgono i “no”, forse conviene considerare indirizzi più vicini al tuo modo di imparare.

Una scelta che funziona se è sostenibile

Il liceo scientifico è un ottimo percorso, ma non è “la scelta giusta per tutti”. Funziona quando c’è interesse reale e disponibilità a costruire un metodo di studio costante. Se scelto con lucidità, può aprire molte strade e allenare competenze che restano utili anche dopo la scuola: ragionamento, autonomia, capacità di affrontare problemi complessi. La vera domanda non è se lo scientifico sia difficile, ma se è adatto al tuo modo di studiare e al futuro che immagini.

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